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Dark Sky

Tuttoquellochevipassanellamenteinquestomomento

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"Meglio depressi che stronzi! Del tipo: me ne fotto! Perchè non dicono: io mi interesso?! Che s'inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque. Alle bestie regalerò i miei sorrisi, come Francesco d'Assisi e Pippi Calzelunghe"

 

[Cit. Caparezza]

 

i bei vecchi album di caparezza, altro che l'ultimo :supeo:

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Sarà possibile  capire se una cosa è giusta semplicemente dall'osservazione? Cioè se si crede che le azioni sono giuste solo se risultano prevalenti sull'infelicità.. allora l'unica cosa importante è che tutti siamo felici e nessuno soffra :evviva:

Se però ci capita di osservare un azione che renderebbe tutti + felici, ma non la ritieniamo giusta come si fà a stabilire un osservazione obbiettiva.. :pensativo:

:mmh:  mi Conviene o Devo.. :1ahsipeo:

 

:ohgodwhy:

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:patpat: Abbiamo perso Don

Non credo sia importante perdere o vincere quanto capire esattamente cosa ci ha portato a quelle scelte, e soprrattutto quale libertà di pensiero tradotta in azione ed effetto.. sia stata effettiva o no dentro il contesto di regole in cui si vive...

Spesso e non sempre le nostre convinzioni sono portate dal sistema che detta le regole in cui viviamo , e a seconda della nostra percezione  di ciò che riteniamo + giusto le trasferiamo nella realtà...

Ma quanto ci mettiamo del nostro e quanto si agisce per diretto interesse o egoismo credo sia una cosa dettata oggi + da un certo spirito di sopravvivenza che da altro.... parlando della massa..

E qui te dirai "Avevo ragione abbiamo perso" ma questo non ci vieta di chiedersi esattamente cosa sia giusto o cosa sia sbagliato:

io credo che solo rendendosi conto della nostra natura umana  possiamo capire il mondo che ci circonda.. e smussare dove si può gli angoli sbagliati... almeno per arrivare a capire e dare un senso giusto alle nostre azioni e alle loro conseguenze... poi boh...

 

Ho fatto solo per rispondere.. nè per contrariarti nè per intraprendere chissà quale noiosa e filosofica discussione.. un pochino spero anche tu la pensi così.. se no è uguale.. :sisi:

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Non credo sia importante perdere o vincere quanto capire esattamente cosa ci ha portato a quelle scelte, e soprrattutto quale libertà di pensiero tradotta in azione ed effetto.. sia stata effettiva o no dentro il contesto di regole in cui si vive...

Spesso e non sempre le nostre convinzioni sono portate dal sistema che detta le regole in cui viviamo , e a seconda della nostra percezione  di ciò che riteniamo + giusto le trasferiamo nella realtà...

Ma quanto ci mettiamo del nostro e quanto si agisce per diretto interesse o egoismo credo sia una cosa dettata oggi + da un certo spirito di sopravvivenza che da altro.... parlando della massa..

E qui te dirai "Avevo ragione abbiamo perso" ma questo non ci vieta di chiedersi esattamente cosa sia giusto o cosa sia sbagliato:

io credo che solo rendendosi conto della nostra natura umana  possiamo capire il mondo che ci circonda.. e smussare dove si può gli angoli sbagliati... almeno per arrivare a capire e dare un senso giusto alle nostre azioni e alle loro conseguenze... poi boh...

 

Ho fatto solo per rispondere.. nè per contrariarti nè per intraprendere chissà quale noiosa e filosofica discussione.. spero solo anche tu la pensi così.. :sisi:

 

In questa parte mi sembrava di star leggendo il capitolo sulla geografia della percezione che stavo studiando sta mattina  :pea:

*Va a farsi del male* 

:morto:

Intavolerei volentieri una discussione su questo Don, ma oggi Harumi e Discussioni serie sono su due rette parallele  :stress:

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In questa parte mi sembrava di star leggendo il capitolo sulla geografia della percezione che stavo studiando sta mattina  :pea:

*Va a farsi del male* 

:morto:

Intavolerei volentieri una discussione su questo Don, ma oggi Harumi e Discussioni serie sono su due rette parallele  :stress:

:ok:  e buoni studi... :abbracc:

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Diciamo che sto nei "dintorni" di Sondrio 

 

 

Stima perché sei ubriaca xD

Comunque no la data non è stata fissata..Cioè la fissiamo noi quando ci pare,visto che siamo amici di un gruppo di Firenze, che abbiamo fatto venire (per suonare con noi) dalle nostre parti 2 volte..Ora ci restituiscono il favore...Appena si svegliano anche gli altri membri del mio gruppo organizziamo il tutto :pawa:

 

 

stima un corno :tsk: era da tanto che non esageravo così e il giorno dopo dai postumi non mi reggevo in piedi :siciao: 

 

quando capiti fammelo sapere :yuppipea:

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Il nostro primo incontro.

Ti aspettavo in stazione,
E solo al pensiero il mio treno di carne, sbuffava vapore.
Poi ti vidi, tra tutta quella gente,
Il week end era tutto nostro,
Io e te con il mio carnoso mostro.
La timidezza iniziale,
l'ansia, le paure, svaniron d'incanto,
Mentre eravam l'una di fronte all'altro.
Andammo a mangiar in quel bel ristorante e brividi freddi vi eran sulla tua pelle.
Su mio dolce splendore, siediti sulle mie gambe e ti donerò il mio calore.
Ti sedetti su di me,
I nostri corpi erano vicini, all'interno dei miei pantaloni qualcosa stava cambiando.
Come in una foresta di jeans,
Nella sua tana di stoffa,
Il mio roseo e venoso felino senza arti,
Si destava dal suo letargo
Pronto a dar la caccia alla tua fradicia passerotta.
Le nostre labbra si incontrarono in caldi baci,
Per poi sfociar in focosi avvinghiamenti senza ritegno
mentre nel mio vulcanoso scroto ribolliva bianco magma,
che scosso dal terremoto della mia voglia di inforcarti,
si preparava ad una futura eruzione.
Saturi di cibo e di alcolici, salimmo nella nostra stanza, e poco dopo,
Le nostre mani cominciarono ad esplorare i nostri corpi vibranti di desidero.
Una tenera sorgente di liquido umoroso,
Inzuppava le mie dita,
mentre il mio turgido baston d'amore,
sbavava resina come un epilettico in piena crisi sulle montagne russe.
Ti liberai da quelle inutili vesti che separavano il tuo corpo dalla mia bocca famelicha.
Come i rulli e le spazzole di un autolavaggio,
le mie labbra e la mia lingua,
lustravano e inceravano minuziosamente la carrozzeria clitoridea del tuo fiore,
mentre come un grezzo muratore con un martello pneumatico,
le mie dita entravano e uscivano da te,
abbattendo le tue tue pareti di piacere.
Ricordo poi che come due gioiosi e innocenti bambini che si incontrano nel cortile il primo giorno d'asilo,
la mia cappella strinse amicizia con la tua trachea.
Che splendore,
come una coperta nel freddo d'inverno, le tue strette tonsille,
scaldavano il mio pelato bambino cieco focomelico nel loro tenero abbraccio.
Ed è giunta l'ora di metter l'arrosto nel forno.
La tua tenera vulva,
accoglie il mio turgido e nodoso salice piangente senza rami
come una panetta di burro si farebbe trafiggere da un coltello caldo.
Che il canuto ed impotente suino capo del paradiso mi fulmini,
se non mi prese fuoco il tronco venoso,
nel tuo calor di donna.
Che meraviglia,
I tuoi languidi mugolii di piacere,
Spompinavano i miei timpani,
Mentre come in un torneo medioevale,
il mio fiero cavaliere Ser Nerchia nerboluta dall'elmo purpureo, lambiva il tuo scudo uterino.
Il mio spiumato uccel privo di becco,
Come un nero corvo prese a gracchiare,
Mentre inebriato dal tuo profumo,
Stavo per spruzzare.
Poi mi sentii come un angelo in paradiso,
Mentre sborravo guardando il tuo bel viso.

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